Portale Trasparenza Comune di Suvereto - Imposta Municipale Propria (IMU)

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Tipologie di procedimento

Imposta Municipale Propria (IMU)
Responsabile di procedimento: Bianchi Vania
Responsabile di provvedimento: Bianchi Vania
Uffici responsabili
SERVIZIO TRIBUTI - PERSONALE
Descrizione

ANNO 2017 è confermata tutta la normativa dell'anno 2016

ANNO 2016 (Novità):

Terreni agricoli: è stata ripristinata l'esenzione di cui all'art. 7 comma 1 lettera h) del D.Lgs. 504/1992.

 

Comodato d'uso gratuito ai parenti entro il 1° grado: la legge di stabilità 2016 ha introdotto la riduzione del 50 per cento della base imponibile per le unità immobiliari concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale; ai fini dell’applicazione della riduzione, il soggetto passivo attesta il possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione IMU.

PRIMA NOTA DELL'UFFICIO: la riduzione della base imponibile non va confusa con l'applicazione dell'aliquota comunale dell'8,1 per mille.

Esempio: Tizio concede in uso gratuito al figlio Caio un immobile ad uso abitativo nel comune di Suvereto, quindi dovrà applicare correttamente l'aliquota dell'8,1 per mille. Tuttavia Tizio è proprietario di un altro immobile in un altro comune, pertanto non può applicare per l'immobile concesso in uso gratuito a Caio anche la riduzione della base imponibile prevista dalla normativa nazionale.

SECONDA NOTA DELL'UFFICIO: la riduzione della base imponibile si applica solo se il comodante possiede un solo immobile in Italia, fatta eccezione per il caso in cui possieda un altro immobile adibito ad abitazione principale nel comune di Suvereto.

Esempio: Tizio possiede un immobile adibito ad abitazione principale a Suvereto, un altro immobile abitativo a Suvereto concesso in uso gratuito al figlio e il 50% di una particella di terreno. In questo caso Tizio NON ha diritto alla riduzione della base imponibile per l'immobile concesso in uso gratuito al figlio.

 

RIMBORSI

Per richiedere il rimborso, si rinvia al modello di richiesta rimborso posto in calce alla presente pagina, nella sezione Modulistica.

 

ANNO 2015:

I contribuenti possono usufruire del sistema di calcolo messo a disposizione sul sito internet del Comune, link diretto www.riscotel.it/calcoloiuc2015/?comune=L019

Le aliquote da applicare per l'anno 2015, anche in sede di versamento dell'acconto, sono in calce alla presente pagina.

 

TERRENI AGRICOLI (solo anni 2014 e 2015):

Il Decreto interministeriale 28 Novembre 2014, in attuazione di quanto previsto dall'art. 22, comma 2, D.L. 66/2014, ha rimodulato l'applicazione dell'esenzione da IMU dei terreni agricoli. A seguito di questo decreto, TUTTI I TERRENI AGRICOLI nel territorio di Suvereto sono da considerare SOGGETTI AD IMU.

La scadenza per il pagamento relativa all'anno di imposta 2014, da effettuarsi in un'UNICA RATA, è fissata al 26 GENNAIO 2015.

 

Il D.L. 4/2015 ha rivisto la disciplina sulle esenzioni dei terreni agricoli, limitandola, già a decorrere dall’anno di imposta 2014:

a) ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei comuni classificati totalmente montani di cui all'elenco dei comuni italiani predisposto dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT);

b) ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei comuni classificati parzialmente montani di cui allo stesso elenco ISTAT.

Poiché il Comune di Suvereto, secondo l’elenco ISTAT richiamato, risulta essere NON MONTANO, non è prevista alcuna esenzione.

La scadenza del pagamento per l’anno 2014 è stata spostata a MARTEDI’ 10 FEBBRAIO 2015.

L'aliquota da applicare è quella di base, prevista dalla normativa nazionale, pari allo 0,76%.

 

IMPORTANTE: LE ALIQUOTE CON CUI EFFETTUARE IL PAGAMENTO DEL SALDO 2014 SONO DIVERSE DA QUELLE CON CUI E' STATO PAGATO L'ACCONTO DI GIUGNO, SI INVITANO I CONTRIBUENTI A USUFRUIRE DEL SISTEMA DI CALCOLO AUTOMATICO E A VERIFICARE LE ALIQUOTE NELL'APPOSITA SEZIONE.

 

ANNO 2014: PRINCIPALI NOVITA' INTRODOTTE DALLA NORMATIVA

Per l'acconto 2014, con SCADENZA 16 GIUGNO 2014 bisogna fare riferimento alle aliquote già approvate nel 2013, a parte i casi seguenti che si invita a leggere con attenzione.

Per effettuare il calcolo, cliccare sul seguente link http://www.riscotel.it/calcoloiuc2014/?comune=L019

 

1) Fattispecie esenti dall'IMU:

a) Abitazione principale e relative pertinenze, eccetto le unità immobiliari classificate nelle categorie catastali A/1-A/8-A/9;

b) Unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e pertinenze dei soci assegnatari;

c) Fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali;

d) Casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

e) Abitazioni militari o poliziotti;

f) Fabbricati invenduti delle imprese di costruzione;

g) Fabbricati rurali strumentali all'attività agricola.

 

2) L'art. 9 bis del D.L. 47/2014, introdotto in sede di conversione del decreto, ha eliminato l'assimilazione ad abitazione principale degli immobili di proprietà degli iscritti AIRE, già introdotta nel Regolamento Comunale nel 2013. Pertanto nell'anno di imposta 2014 i possessori degli immobili che rientrano in tale categoria dovranno versare l'imposta come "altri fabbricati".

 

ANNO 2013: MINI-IMU E MODIFICHE REGOLAMENTARI INTERVENUTE

Il D.L. 133/2013 ha introdotto il pagamento della c.d. Mini-Imu su abitazione principale e relative pertinenze: i contribuenti interessati devono versare il 40% della differenza tra l'IMU calcolata con l'aliquota del 4,5 per mille (aliquota del Comune di Suvereto) e l'IMU calcolata al 4 per mille (aliquota base). Per effettuare il calcolo è possibile avvalersi del servizio on line collocato a fondo pagina, senza però poter stampare il modello completo F24.

Il codice ente è L019, il codice tributo è 3912, il codice rateazione (qualora richiesto) è 0101.

 

Con delibera del Consiglio Comunale n. 45 del 29/11/2013, è stata introdotta nel Regolamento IMU l'assimilazione all'abitazione principale delle abitazioni e pertinenze possedute a titolo di proprietà od usufrutto dai cittadini iscritti AIRE. Attenzione, questa novità vale solo per l'anno di imposta 2013.

 

PRINCIPALI NOVITA' ANNO 2013

a) Eliminazione seconda rata 2013 per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati (c.d. Beni Merce);

b) Eliminazione della quota di riserva statale per gli immobili già soggetti ad essa nell'anno 2012;

c) Riserva statale fino allo 0,76% del gettito per gli immobili di categoria catastale D;

d) Dichiarazione IMU con scadenza 30 Giugno successivo a quello dell'anno in cui in si è verificato l'evento che dà luogo all'obbligo dichiarativo;

e) Eliminazione prima rata per abitazione principale (ad esclusione dei fabbricati accatastati in A/1, A/8 e A/9) e fabbricati rurali.

 

PRESUPPOSTO D'IMPOSTA

Presupposto dell’IMU è il possesso di immobili, ivi comprese l’abitazione principale e le pertinenze della stessa. Restano ferme le definizioni di fabbricato, area fabbricabile e terreno agricolo di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.
Le aree fabbricabili possedute e condotte direttamente da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali (IAP), di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99 e successive modificazioni, iscritti nella previdenza agricola, si considerano terreni agricoli.
 

SOGGETTI PASSIVI

I soggetti passivi IMU sono:

• il proprietario ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione (coniuge superstite per la casa coniugale ai sensi dell’articolo 540, comma 2, codice civile e, ai soli fini IMU, il coniuge assegnatario nel caso di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio), enfiteusi, superficie su fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività d’impresa;
• il concessionario nel caso di concessione di aree demaniali;
• il locatario, per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

 

BASE IMPONIBILE

Fabbricati
Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutate del 5%, i seguenti moltiplicatori:

• 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
• 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
• 80 per i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/10 e D/5;
• 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5; tale moltiplicatore è elevato a 65 a decorrere dal 1° gennaio 2013;
• 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

Per i fabbricati classificati nel gruppo D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, il valore è determinato secondo i criteri del comma 2 dell’articolo 5 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.

Aree fabbricabili
Il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all’indice di edificabilità, alla destinazione d’uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.
A norma dell’articolo 36, comma 2, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, sono considerate fabbricabili le aree utilizzabili a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal Comune, indipendentemente dall’approvazione della Regione e dall’adozione di strumenti attuativi del medesimo.
In caso di utilizzazione edificatoria dell’area, di demolizione di fabbricato, di interventi di recupero a norma dell’articolo 3, comma 1, lettere c), d) ed f) del decreto Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, la base imponibile è costituita dal valore dell’area, la quale è considerata fabbricabile anche in deroga a quanto stabilito nell’articolo 2 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, senza computare il valore del fabbricato in corso d'opera, fino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione, ricostruzione o ristrutturazione ovvero, se antecedente, fino alla data in cui il fabbricato costruito, ricostruito o ristrutturato è comunque utilizzato.

 

Terreni agricoli

Per i terreni agricoli, il valore imponibile IMU è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto al 1° gennaio dell'anno d'imposizione, rivalutato del 25 per cento ai sensi dell'articolo 3, comma 51, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, il moltiplicatore 135.

Per i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, anche non coltivati, il moltiplicatore è pari a 75.

 

DEFINIZIONI E NOTE IMPORTANTI

1) Abitazione principale

Ai sensi dell’art. 13, comma 2, D.L. 201/2011 per “abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile”.

Note:

a) Anzitutto l’abitazione principale deve essere costituita da una sola unità immobiliare iscritta o iscrivibile in catasto. Pertanto, laddove il contribuente utilizzi più unità immobiliari distintamente iscritte in catasto, dovrà scegliere quale destinare ad abitazione principale, le altre unità saranno soggette all’aliquota relativa agli altri fabbricati.

Esempio: Tizio possiede due immobili distintamente iscritti in catasto, nello stesso palazzo, uno accanto all’altro e li utilizza entrambi come abitazione principale. Con l’IMU dovrà scegliere quale dei due costituisce abitazione principale e quale come abitazione diversa.

b) Per essere abitazione principale il possessore e il suo nucleo familiare devono dimorarvi abitualmente e risiedervi anagraficamente e tali due requisiti devono sussistere contemporaneamente. Per nucleo familiare deve intendersi quello costituito dai coniugi, un figlio che prenda la residenza in altro immobile infatti costituirà un nuovo nucleo familiare.

Esempio: Tizio è proprietario nel Comune di Suvereto di un immobile ove risiede anagraficamente, ma lavora a Roma e ivi dimora abitualmente. In questo caso l’immobile di Tizio a Suvereto non può costituire abitazione principale e sarà soggetto all’aliquota per gli altri fabbricati.

c) Laddove due coniugi abbiano stabilito dimora abituale e residenza anagrafica in immobili diversi situati entrambi nel Comune di Suvereto, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze si applicano per uno solo dei due immobili. La medesima limitazione non vale per il caso in cui gli immobili destinati ad abitazione principale siano ubicati in comuni diversi, tenendo comunque conto che deve sussistere il requisito già ricordato della dimora abituale.

Esempio 1: Tizio e Caia sono due coniugi. Tizio possiede l’immobile A al 100% nel Comune di Suvereto ove risiede e dimora abitualmente, Caia possiede l’immobile B al 100% nel Comune di Suvereto ove risiede e dimora abitualmente. In questo caso Tizio e Caia dovranno scegliere quale immobile, tra A e B, destinare ad abitazione principale, l’altro sarà soggetto all’aliquota per gli altri fabbricati.

Esempio 2: Tizio e Caia sono due coniugi. Tizio possiede l’immobile A al 100% nel Comune di Suvereto ove risiede e dimora abitualmente, Caia possiede l’immobile B al 100% nel Comune di Roma ove risiede e dimora abitualmente. In questo caso sia l’immobile A che l’immobile B possono essere adibiti ad abitazione principale.

2) Le pertinenze dell'abitazione principale

L’art. 13, comma 2, D.L. 201/2011 stabilisce che “per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo”.

Note:

a) Il contribuente può considerare come pertinenza dell’abitazione principale solo un’unità immobiliare per ciascuna categoria catastale, fino ad un massimo totale di tre pertinenze.

Esempio 1: Tizio possiede un C/2, un C/6 e un C/7, in questo caso tutte e tre gli immobili possono considerarsi pertinenza ed essere soggetti alla medesima aliquota dell’abitazione principale.

Esempio 2: Tizio possiede due C/2, in questo caso solo uno dei due immobili potrà costituire pertinenza e Tizio potrà scegliere quale dei due assoggettare all’aliquota per l’abitazione principale. L’altro immobile sarà soggetto all’aliquota per gli altri fabbricati.

b) Rientra nel limite massimo delle tre pertinenze anche quella che risulta iscritta in catasto unitamente all’abitazione principale.

Esempio: Tizio possiede un C/2 distintamente iscritto in catasto e una cantina iscritta congiuntamente all’abitazione principale. In questo caso il C/2 distintamente iscritto in catasto verrà soggetto all’aliquota ordinaria e non a quella per l’abitazione principale.

c) Sono pertinenze, ai sensi dell’art. 817 cod. civ., le cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un’altra cosa. In materia fiscale la scelta pertinenziale deve essere giustificata da reali esigenze (economiche, estetiche o di altro tipo).

3) Le detrazioni per i figli

L’art. 13, comma 10, D.L. 201/2011 prevede che “Per gli anni 2012 e 2013, la detrazione prevista dal primo periodo (n.d.r. la detrazione è quella di Euro 200,00 per l’abitazione principale) è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L’importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l’importo massimo di euro 400”.

Note:

a) Il diritto alla maggiorazione spetta fino al compimento del ventiseiesimo anno di età, per cui si decade dal beneficio dal giorno successivo a quello in cui si verifica l’evento. In ogni caso vale la regola del computo del mese oltre il 15° giorno.

Esempio: Il figlio compie 26 anni il 13 Aprile, in questo caso la maggiorazione spetterà solo per i mesi di Gennaio, Febbraio e Marzo.

b) Tra le condizioni per fruire della maggiorazione non vi è quella di “figlio fiscalmente a carico”.

4) I fabbricati rurali

I fabbricati rurali ad uso abitativo rientrano nel campo di applicazione dell’IMU, assoggettati ad imposizione secondo le regole ordinarie. Pertanto, se adibiti ad abitazione principale si applicheranno aliquote e detrazioni relative, altrimenti si applicheranno le aliquote ordinarie per gli altri fabbricati.

5) I terreni agricoli condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP)

Si riportano stralci della circolare 3/DF del 18/05/2012 del Ministero dell'Economia e delle Finanze, cui si rinvia altresì per ulteriori riferimenti, in modo particolare per la definizione di coltivatore diretto e di imprenditore agricolo professionale (IAP).

Il comma 8-bis stabilisce che i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti e IAP, iscritti nella previdenza agricola, purchè dai medesimi condotti, sono soggetti all’imposta limitatamente alla parte di valore eccedente euro 6.000 e con le seguenti riduzioni:
a) del 70 per cento dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente i predetti euro 6.000 e fino a euro 15.500;
b) del 50 per cento dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente euro 15.500 e fino a euro 25.500;
c) del 25 per cento dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente euro 25.500 e fino a euro 32.000.

Si deve argomentare che, nel caso in cui il coltivatore diretto o IAP, iscritto nella previdenza agricola, possiede e conduce più terreni, le riduzioni devono essere calcolate proporzionalmente al valore dei terreni posseduti nei vari comuni e devono essere rapportate al periodo dell’anno in cui sussistono le condizioni richieste dalla norma e alla quota di possesso. Si deve, altresì, precisare che trattandosi di agevolazioni che hanno natura soggettiva devono applicarsi per intero sull’imponibile calcolato in riferimento alla corrispondente porzione di proprietà del soggetto passivo che coltiva direttamente il fondo.

Le agevolazioni fin qui descritte non possono ritenersi applicabili nell’ipotesi in cui il terreno viene concesso in affitto, perché si perde il requisito richiesto dalla norma secondo cui il terreno deve essere posseduto e condotto dal coltivatore diretto o dallo IAP, iscritto nella previdenza agricola.

 

RIMBORSI IMU

Per la problematica inerente ai rimborsi IMU si invita a leggere la circolare ministeriale 2/DF del 13 Dicembre 2012 che espone le varie casistiche.

In ogni caso, anche per le quote di competenza statale, le richieste di rimborso vanno presentate al Comune.

 

INDICAZIONI PER LA DICHIARAZIONE IMU

Questo Ufficio, nel rinviare alle istruzioni fornite dal Ministero, vuole porre l’attenzione su alcuni punti per i quali è richiesta la massima esattezza, in mancanza della quale seguirà l’irrogazione delle sanzioni previste dalla legge:

a) nel campo 2 del quadro descrittivo degli immobili, va indicata la esatta ubicazione dell’immobile descritto (località, via, piazza, numero civico, scala, piano e interno), senza tralasciare alcun elemento tra quelli indicati in parentesi;

b) indicare sempre tutti gli estremi catastali esatti (categoria, foglio, particella, subalterno), o in mancanza degli estremi catastali il numero di protocollo e l’anno di presentazione della domanda di accatastamento;

c) barrare sempre la casella di acquisto o di cessione del diritto sull’immobile (campi 19 – 20);

d) indicare sempre l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate presso il quale è stato registrato l’atto o dichiarato il fatto che ha determinato l’acquisto o la perdita della soggettività passiva IMU;

e) in caso di presentazione di più modelli, deve essere firmato ogni modello, non è sufficiente una firma in calce all’ultimo.

 

Chi contattare
Personale da contattare: Bianchi Vania, DE WITT ANNACHIARA
Termine di conclusione
Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no
Rimborsi: 180 giorni dalla presentazione della domanda
Costi per l'utenza

ALIQUOTE  IMU 2017

DELIBERATE DAL CONSIGLIO COMUNALE DI SUVERETO

Tipologia imponibile

Aliquota

1) Abitazioni principali e relative pertinenze (SOLO categorie A/1, A/8 e A/9)

 0,35%

2) Fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’art. 9, c. 3-bis, del D.L. 557/1993

 Esenti

3) Fabbricati ad uso abitativo e relative pertinenze, locati con contratto di locazione di durata non inferiore a quanto stabilito nell'art.2 comma 1 L.431/98, debitamente registrato presso l'Agenzia delle Entrate

 0,76%

4) Fabbricati ove viene esercitata una attività produttiva di tipo commerciale, industriale e artigianale (esclusi gli immobili di categoria D/5), anche locati

 0,76%

5) Fabbricati posseduti da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’immobile non risulti locato (ATTENZIONE, SOLO PER A/1, A/8 E A/9)

 0,35% (assimilati ad abitazione principale)

6) Fabbricati ad uso abitativo e relative pertinenze, concessi in uso gratuito a parenti o affini entro il 1°grado, a condizione che questi siano residenti nell'immobile

 0,81%
7) Terreni non agricoli  0,76%
8) Terreni agricoli  Esenti

9) Altri fabbricati assoggettati ad IMU (categoria residuale) e aree fabbricabili

 1,06%

 

ALIQUOTE IMU 2016

DELIBERATE DAL CONSIGLIO COMUNALE DI SUVERETO

 

Tipologia imponibile

Aliquota

1) Abitazioni principali e relative pertinenze (SOLO categorie A/1, A/8 e A/9)

 0,35%

2) Fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’art. 9, c. 3-bis, del D.L. 557/1993

 Esenti

3) Fabbricati ad uso abitativo e relative pertinenze, locati con contratto di locazione di durata non inferiore a quanto stabilito nell'art.2 comma 1 L.431/98, debitamente registrato presso l'Agenzia delle Entrate

 0,76%

4) Fabbricati ove viene esercitata una attività produttiva di tipo commerciale, industriale e artigianale (esclusi gli immobili di categoria D/5), anche locati

 0,76%

5) Fabbricati posseduti da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’immobile non risulti locato (ATTENZIONE, SOLO PER A/1, A/8 E A/9)

 0,35% (assimilati ad abitazione principale)

6) Fabbricati ad uso abitativo e relative pertinenze, concessi in uso gratuito a parenti o affini entro il 1°grado, a condizione che questi siano residenti nell'immobile

 0,81%
7) Terreni non agricoli  0,76%
8) Terreni agricoli  Esenti

9) Altri fabbricati assoggettati ad IMU (categoria residuale) e aree fabbricabili

 1,06%

 

ALIQUOTE IMU 2015

DELIBERATE DAL CONSIGLIO COMUNALE DI SUVERETO

 

Tipologia imponibile

Aliquota

1) Abitazioni principali e relative pertinenze (SOLO categorie A/1 - A/8 - A/9)

0,35%

2) Fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’art. 9, c. 3-bis, del D.L. 557/1993

Esenti

3) Fabbricati ad uso abitativo e relative pertinenze, locati con contratto di locazione di durata non inferiore a quanto stabilito nell'art.2 comma 1 L.431/98, debitamente registrato presso l'Agenzia delle Entrate

0,76%

4) Fabbricati ove viene esercitata una attività produttiva di tipo commerciale, industriale e artigianale (esclusi gli immobili di categoria D/5), anche locati

0,76%

5) Fabbricati posseduti da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’immobile non risulti locato

0,35% (assimilati ad abitazione principale)

6) Fabbricati ad uso abitativo e relative pertinenze, concessi in uso gratuito a parenti o affini entro il 1°grado, a condizione che questi siano residenti nell'immobile

0,81%
7) Terreni agricoli 0,76%

8) Altri fabbricati assoggettati ad IMU (categoria residuale) e aree fabbricabili

1,06%

 

MODALITA' DI PAGAMENTO

Il versamento deve essere eseguito mediante utilizzo del modello F24 secondo le disposizioni dell’articolo 17 del Decreto Legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con le modalità stabilite dai provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate di approvazione del modello e dei codici tributo.
A decorrere dal 1° dicembre 2012 è possibile versare con apposito bollettino postale.
Il versamento deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione è inferiore o pari a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.
Non si fa luogo al versamento se l’imposta annua da corrispondere è inferiore o pari a euro 10; tale importo si intende riferito all’imposta complessivamente dovuta per l’anno e non alle singole rate di acconto e di saldo.

Con Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 35/E del 12 aprile 2012 sono stati istituiti i codici necessari per il versamento dell’IMU tramite modello F24 integrati dalla Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 22/E del 21 maggio 2013
La tabella sottostante riporta uno schema dei nuovi codici, che si articolano per tipologia di immobile e per ente destinatario del gettito, per tener conto della riserva statale sugli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D:

 

TIPOLOGIA IMMOBILI CODICE IMU - COMUNE CODICE IMU - STATO
Abitazione principale e relative pertinenze (solo A/1, A/8 e A/9) 3912 NON DOVUTA
Altri fabbricati 3918 NON DOVUTA
Aree fabbricabili 3916 NON DOVUTA
Fabbricati gruppo catastale D (ad esclusione dei D/10) 3930 3925
Terreni agricoli 3914 NON DOVUTA

 

Si rammenta che il codice catastale del Comune di Suvereto è L019.

 

 

 

 

 

 

 

 

Riferimenti normativi
Servizio online
Tempi previsti per attivazione servizio online: 20/05/2016
Contenuto inserito il 06-11-2013 aggiornato al 24-05-2017

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